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giovedì 24 ottobre 2013

Ma gli olandesi, hanno le braccine corte?




Questa cosa fighissima è la mia banca.
No ma dico, in Italia cosa sono le banche? Dei posto orrendi dove bisogna fare la fila anche se non c'è nessuno in attesa, che sono aperte solo la mattina e rigorosamente in orario lavorativo, con impiegati che sono (quasi tutti) sgarbati e supponenti, e che non hanno nessun filo logico con l'online banking.

Qui le banche sono fighe. Poi con i tuoi soldi finanziano il traffico di armi, vabbé, però sono una delizia per gli occhi.

La MIA banca sta aperta tutti i giorni fino alle 19, il giovedì fino alle 20, e tutto il sabato fino alle 16. Nella MIA banca la prima cosa che fanno quando entri è offrirti una bottiglietta di acqua brandizzata fresca di frigorifero. Nella MIA banca lavorano solo giovani maschi di età (supposta) compresa tra i 23 e i 29 anni, tutti alti, belli e gentili. Ci sono i divani nei colori del brand, il parquet così lucido che ti ci vedi le caccole nel naso, il distributore di numerini fèscion digitale, e dei monitor fighissimi che ruotano in modo che tu e l'adone del tuo sportellaro possiate guardarlo insieme vicini vicini.

In mezz'ora sei fuori, pronto a strisciare la tua nuova carta.


Finalmente con il BSN in mano ho infatti dato inizio alla lista di attività che devo portare a termine per essere una brava olandesina adottiva. Aprire un conto, va da sè, è stata la prima cosa, visto che ci tengo a ricevere lo stipendio!

In tema di stipendio, vorrei approfittare per condividere un paio di impressioni sulla relazione che esiste tra gli olandesi e i soldi. Il luogo comune è che siano tirchi: ma è vero veramente?

In una parola: nì.
Non sono tirchi tirchi, ma fanno certe cose che ai nostri occhi di italiani melius-abundare-quam-deficere sembrano degne di Paperon de' Paperoni.

Esempio (e so che qui sconvolgerò i vostri epicurei animi italici): usano più volte la bustina del tè. Orrore! Esatto, proprio come zio Paperone faceva fare a Battista. In casa siamo invase da ciotolini e piccoli contenitori pieni di bustine usate, che languono in attesa del prossimo utilizzo.


Secondo indizio: i piatti si lavano in una bacinella con POCO sapone, e non si sciacquano. Così si risparmia acqua e detersivo, e basta dargli una asciugata prima di rimetterli a posto. Devo dire che l'avevo già visto fare ad un mio ex coinquilino tedesco 7 anni fa, e allora erano volate scintille, con me che dall'alto del mio igienismo italico pretendevo uno schiuma-party di sapone e sciacquatura a regola d'arte con acqua bollente. Si vede proprio che sono invecchiata, ormai sono diventata più tollerante. Paese che vai, usanza che trovi, e io mi sono adattata, anzi, ho iniziato a trovarlo pratico ed ecologico. Ogni volta però mi sorprendo che i piatti vengano puliti.

Altri indizi sono il fatto che in inglese l'espressione "go Dutch" indichi l'usanza di dividere il conto non in parti uguali, ma in base a quello che ciascuno ha consumato.
O il fatto che si mangino cibi semplici e poco elaborati, e che si presti generalmente poca attenzione alla propria alimentazione: in fila alla cassa (quando da vera comare sbircio la spesa degli altri) vedo un sacco di cibi pronti, würstel, stamppost (patate lesse schiacciate e verza), crocchette surgelate, insomma quel genere di porcherie che mangiano gli studenti in bolletta perché costano poco, sono saporite e saziano molto. Idem per i condimenti, che sono burro o intrugli pronti in confezioni da spremere tipo ketchup - insomma, qua per essere hipster non bisogna andare al mercato bio-kosher il sabato mattina all'alba, basta comprare l'olio di oliva all'iper.

(Nota: questa non è una lamentela. Adoro le salsicce affumicate dell'Hema, lo stamppot e le polpette dal contenuto misterioso!)

Anche il fatto di andare in bici dappertutto, persine quando si abbatte la versione europea dell'uragano Katrina, più che di coscienza ecologica mi sa di parsimonia.

Detto questo, gli olandesi non sono tirchi, sono semplicemente estremamente pratici, misurati e spartani. Per loro cucinare porzioni limitate non è, come lo potremmo vedere noi, un'affronto all'ospite e al culto della tavola (detto che qui non esiste una cosa del genere, il cibo è solo "carburante" per il corpo). È un modo per non sprecare risorse. Lo stesso vale per l'abitudine di fare la spesa giorno per giorno (come mi ha fatto notare Mrs. M, guardando il carrello si riesce sempre a indovinare cosa mangeranno a cena, se hanno ospiti, e in quanti saranno).

Sono spartani anche nell'aspetto, in particolare le donne, che "vittime" della cultura della bici non indossano praticamente mai tacchi o gonne.
Poche hanno lo smalto, poche si truccano, molte si vestono da mercatino, ma la maggior parte sono comunque delle stragnocche.

In breve, è vero che qui si vive di sostanza, in maniera spontanea, efficace ed efficiente. Gli olandesi non disdegnano le cose belle della vita, ma hanno una classifica diversa di quello che è importante. E di certo i nostri jeans firmati, la spesa dal macellaio-gioielliere, la macchina appariscente, sono in fondo alla loro lista. Siamo opposti: per noi è importante curare l'apparenza, acquistare quello che riteniamo faccia da complemento alla nostra identità (perché si, non mi venite a dire che sborsare centoni per la vespa vintage o per i porri coltivati secondo i principi del feng-shui è pratico, è solo un modo per rientrare nei canoni estetici e corpontamentali di un gruppo sociale ai nostri occhi desiderabile), per loro invece l'identità è esattamente il contrario dell'apparenza, ovvero il non apparire, il non ostentare.

Ammazza quanto sono filosofica oggi.

Spero che queste riflessioni non offendano nessuno dei due gruppi, sono puri vagheggiamenti di una che ha troppo tempo libero adesso che non deve più lavare i calzini del fidanzato, che è toscana senza avere l'accento, studia da sommelier pur bevendo solo birra, è terrona inside ma nordica fuori, e che è italianissima nel desiderare capi belli e costosi ma anche a suo agio e "liberata" nella società olandese. Forse il trucco è proprio questo, se si smette di pensare in termini di "noi" o "loro" e ci si lascia andare, tutto diventa normale e facile.
In fin dei conti un cappuccino non è ne' latte, ne' schiuma, ne' caffè.

Bona gente, vado a smaltire la botta di serietà.

lunedì 21 ottobre 2013

BSN!


Squillino le trombe...è arrivato!

Il mio BSN è finalmente qui!

Questo significa che ESISTO. BSN ergo sum.

Adesso posso aprire un conto corrente, farmi un piano telefonico olandese, farmi l'assicurazione sanitaria, avere un medico...

So che questo genere di post "burocratici" non è molto popolare, ma lo posto lo stesso per chi in futuro dovesse avere bisogno di informazioni a questo riguardo.

Cosa serve per chiedere il BSN:

- passaporto o carta d'identità
- certificato di nascita
- contratto di affitto o documento in cui il padrone di casa dichiara il vostro domicilio
- copia del documento di identità del padrone di casa

Il BSN va richiesto se avete intenzione di restare in Olanda per più di 4 mesi. Se starete meno di 4 mesi, dovrete chiedere un altro tipo di registrazione chiamata Sofinummer.

Come cittadini europei, potete candidarvi direttamente per il BSN. Se invece siete extracomunitari, dovrete prima ottenere un permesso di soggiorno.

Per trovare l'ufficio giusto al quale rivolgervi, cercate il sito web della vostra municipality (la città dove vivrete), oppure controllate questo link.

Vi conviene poi chiamare o scrivere per fissare un appuntamento - in questo modo eviterete attese.

Il giorno dell'appuntamento recatevi presso l'ufficio che vi è stato indicato con tutti i documenti già pronti e nel giro di 15 minuti sarete già fuori.

Il momento in cui richiedete il BSN è anche quello in cui l'orologio inizia a ticchettare, ovvero decorrono tutte le scadenze per mettersi in regola: ad esempio avete 4 mesi per associarvi ad una assicurazione sanitaria o richiedere il 30% ruling.

I tempi di attesa per il BSN variano da città a città: mentre Amsterdam è generalmente molto veloce (i  base alle testimonianze di alcuni conoscenti, il BSN vi viene rilasciato il giorno stesso dell'appuntamento!), ad Utrecht ho dovuto aspettare ben 15 giorni. Tenetelo presente quando pianificate il vostro trasferimento in Olanda: senza il BSN infatti non potete venire pagati, e molte aziende vi richiedono di essere in regola entro il 10 del mese per potervi includere nel loro sistema di pagamenti in tempo per il vostro primo stipendio.

IL BSN è banalmente un numero, un po' come il nostro codice fiscale. Abbastanza stranamente, vi verrà inviato per posta, stampato in una semplice lettera - niente tesserini o email. Non ho ben capito perché tanto spreco di carta in un paese così civile...ma in effetti per certi versi l'Olanda non è poi così rivoluzionaria come immaginavo...ad esempio non fanno la raccolta differenziata!
I rifiuti vengono messi fuori casa dopo le 9 di sera in un giorno prestabilito. Vergogna vergogna...

È tutto per oggi!

domenica 29 settembre 2013

Partenza!



Ci siamo, oggi è il gran giorno.

Fra poco prenderò il treno per Milano e da lì l'aereo per Amsterdam.

Porto con me un valigione gigante e un piccolo trolley pieni di tutto quello che mi servirà nelle mie prime settimane (fondamentalmente: Scarpe pesanti! Maglioni! Lana come se non ci fosse un domani!). Se per caso siete in giro per Milano e doveste vedermi mentre cerco di trascinarmi dietro questi fashionissimi 35-e-passa kg, vi prego soccorretemi.

Giuseppe mi accompagnerà in stazione, e H. verrà a prendermi in aeroporto. È buffo e tenero che io abbia già qualcuno ad aspettarmi :)

Quindi senza ulteriori indugi...inizia l'avventura!!!

Linda

sabato 28 settembre 2013

-1...


Ci siamo quasi...domani Utrecht!

Ho già chiuso le valigie e spuntato tutte le voci dalla mia to-do list. Tranne una: stasera vedrò di fare il pieno di coccole.

Già so che non riuscirò a dormire.

giovedì 26 settembre 2013

Habemus casam!

Alcuni di voi lo avranno saputo dal vivo, ma adesso l'annuncio è ufficiale:

HO UNA CASA! :)

Ho trovato una stanza in un'appartamento troooppo carino in condivisione con una ragazza olandese. All'inizio saremo in tre, perché le ragazze sono state così gentili da accogliermi anche se la mia stanza non era ancora libera. Questo già dice tutto.
Ma non basta, H. (la ragazza da cui eredito la stanza) mi viene addirittura a prendere in aeroporto. È una ragazza fantastica, forte e positiva, con cui si è subito instaurato un bel rapporto, anche se non ci siamo mai viste. E per il primo finesettimana c'è già in programma una festa a cui mi ha invitato... Insomma, il mondo mi sta volendo davvero bene in questo periodo.

Sono davvero fortunata. Non sono ancora arrivata e già mi sento a casa.
Ovviamente a questo sentimento si mescola anche un po' di fifa...della novità, del clima, della lontananza dal mio amore. Per questo non vedo l'ora di partire, di dare l'ultimo strappo a questo cerotto, e dare inizio alla mia nuova vita. Anche se, via via che domenica si avvicina, non posso fare a meno di sentirmi un po' malinconica pensando alle piccole abitudini di tutti i giorni che perderò: la colazione coi colleghi, i pranzi conditi da risate, tornare a casa insieme a Giuseppe, cucinare per due e guardare un film abbracciati. Tutte cose che mi mancheranno da morire.

Mi consolo pensando a tutte le cose belle che mi sono successe e che stanno per succedermi, e guardando le foto della mia nuova casina. Ve ne posto una per soddisfare la vostra curiosità, ma prometto che appena arrivo farò un reportage fotografico dettagliato :)

Sul fronte "nuovi inquilini per il nostro appartamento a Bologna" ancora niente. Se conoscete qualcuno che potrebbe essere interessato, girategli i miei contatti!

Linda


giovedì 19 settembre 2013

Cercare casa


Sebbene, non avendo ancora trovato un tetto da mettermi sopra la testa (ma aspettate, aspettate, qualcosa bolle in pentola!), non possa definirmi una vera pro in questa attività, gli ultimi giorni di ricerca frenetica mi consentono comunque di dare qualche consiglio a chi sta annaspando nel faticoso mondo immobiliare olandese.

Fatevi crescere del gran pelo sullo stomaco: è un brutto mondo.
  1. è caro
  2. è molto caro!
Detto questo, non arrendetevi: l'Olanda è un paese pieno di expat e di studenti che vanno e vengono ogni mese, quindi il ricambio di inquilini è alto sia per le stanze che per gli appartamenti. Probabilmente poi state andando ad Amsterdam, Utrecht o un'altra città principale, non certo nella provincia remota! Quindi il mercato sarà pieno di occasioni ed è certo che troverete quello che fa per voi.

La principale difficoltà è capire dove cercare. I portali e i canali a cui siamo abituati in Italia (come Bakeca, Kijiji e i giornalazzi umidi che si trovano esposti vicino alle edicole) in Olanda non li conoscono nemmeno. E a meno che non parliate olandese, è improbabile che riusciate a decifrare gli annunci manoscritti appesi nelle bacheche di supermercati e università (detto che gli olandesi sono moderni e molti annunci sono in inglese...però solitamente questi sono diretti ad un pubblico straniero e quindi i prezzi sono più alti).

Io mi sono rivolta a conoscenti e amici che vivono in Olanda e mi sono fatta consigliare qualche sito. Di seguito vi riporto quelli che ho avuto modo di provare, più o meno in ordine di preferenza, con un breve commento!

Siti per affitti
  • Kamernet.nl: CONSIGLIATISSIMO! Ho trovato una grande varietà e quantità di annunci validi, recenti, in linea con il mio budget e gusto. Iscriversi e visualizzare gli annunci è gratis, ma per poter contattare i proprietari bisogna pagare (da un minimo di 21 € per 15 giorni a un massimo di 36 € per 60 giorni). Ne vale la pena, perché sono annunci VERI, postati da privati, ne arrivano di nuovi ogni giorno, non si paga l'agenzia e ce n'è davvero per tutte le tasche.
  • Kamerhuren.nl: anche questo funziona più o meno come Kamernet, nel senso che puoi vedere gratis gli annunci, ma poi devi pagare per rispondere all'annuncio. In questo caso non c'è un abbonamento, ma per ricevere i contatti del proprietario si deve mandare un sms con il codice dell'annuncio da un numero olandese (per la modica cifra di €1.50/SMS...). Quindi non è ne' facile, ne' conveniente, a meno che non abbiate un numero olandese e soldi da buttare. Mi sembra anche meno usato di Kamernet, perché ci sono meno annunci e sono quasi tutti vecchi. Però buttateci un'occhio, se trovate qualcosa che vi piace molto 1.50 € ce lo potete anche spendere.
  • Pararius.nl: su questo sito trovate moltissimi appartamenti, ma sono tutti gestiti da agenzie. Se vi piacciono le agenzie immobiliari vi troverete bene, e contattarle è gratuito (anche se alcune agenzie richiedono un pagamento (!!!) anticipato (!!!) per poter richiedere una visita anche ad un solo appartamento). Io personalmente odio le agenzie immobiliari, ma vi riporto comunque i loro prezzi così vi fate un'idea:
      • 1 mese di affitto
      • Costi di mediazione (equivalente a 1 mese di affitto)
      • IVA 19% (viene calcolata sulla quota di servizio)
  • Erasmusu: valido soprattutto per le stanze, pensato per gli studenti ma utile anche per i giovani lavoratori che vogliano condividere un appartamento. Rispondere agli annunci, anche in questo caso, costa (molto più di Kamernet): da 15 € per 5 giorni a 60 € per 6 mesi (mi chiedo chi passi 6 mesi a cercare una stanza...).
  • Rent Student Room: una specie di forum dove iscriversi e rispondere è gratis. Le stanze (o gli appelli disperati di chi cerca una stanza) vengono postati sul sito e gli utenti possono rispondere in forma di thread o messaggio privato.

Anche su Airbnb potete trovare qualche stanza o appartamento a buon prezzo, ma solo se state cercando per periodi limitati (da qualche settimana a qualche mese) - infatti ci sono molti annunci di persone che vanno in viaggio e affittano la propria casa mentre sono via.
Quest'usanza è piuttosto diffusa in Olanda, dove la gente ha una mentalità aperta e pratica, e vede quindi come uno spreco lasciare il proprio appartamento vuoto quando potrebbero tirarci su qualche quattrino (in Italia il concetto di casa è sentito in maniera molto più viscerale, e siamo piuttosto reticenti a condividerla con chicchessia, anche se referenziato e pagante...).

Se poi siete così fortunati da avere degli agganci locali, chiedete ai vostri amici di informarsi per voi: il passaparola è il modo migliore per ottenere le case e i prezzi migliori.

Provate anche a cercare su Facebook se c'è una pagina dedicata alla comunità expat della città in cui andrete a vivere, così magari possono aiutarvi con la ricerca o anche solo consigliarvi le zone da evitare.

Infine (consiglio dell'amico Gaetano!) provate a googlare "free rental service" + il nome della vostra città per vedere cosa esce (sembra la pubblicità degli sms idiotici a pagamento...). Ci sono siti che offrono sistemazioni agenzia-free. Vedi mai...

Glossarietto:
TE KOOP = vendesi
TE HUUR = affittasi

Se avete altre risorse fatemi sapere e sarò ben felice di aggiungerle (e sfruttarle...ricordiamoci che anche io sono alla ricerca!) ;)

Linda

sabato 14 settembre 2013

2 settimane alla partenza

Eccomi qui, con qualche aggiornamento.

Immagino che gli ultimi due post siano stati un po' noiosi se non state cercando lavoro in Olanda e siete qui solo per una bella dose di cavolate linda-style...quindi oggi, per compensare, vi aggiorno un po' sui preparativi per il trasferimento.

Parto domenica 29 Settembre, da Milano, con la Easyjet. Un viaggio della speranza, con due valigie, un treno, un autobus, un aereo, e ancora un treno.

Direte voi...."ma chi te l'ha fatto fare?!"...avete ragione :(
A volte ho delle punte di tirchieria per cui pur di risparmiare 50 euro mi cimento in viaggi che neanche Frodo con l'anello. Aggiungete il disappunto di scoprire nella inbox, circa 3 giorni dopo aver prenotato, la newsletter della KLM che annunciava le offerte per l'autunno. Aaaargh.

Quel che è fatto è fatto, ho una bella scorta di libri da leggere e per il viaggio sono sistemata. MA c'è ancora molto da fare nella mia TO-DO list!

Primo: trovare una casa. Avevo pensato di iniziare a cercare una volta sul posto, così da rendermi meglio conto delle distanze, dei quartieri, ecc. Perciò ho prenotato un micro-appartamento per le prime due settimane di Ottobre tramite Airbnb. Peccato che è un po' costoso...ho cercato qualcosa di più economico, ed ero persino disposta ad andare a vivere con una signora con due figli e un altro affittuario, ma le cose non hanno funzionato e ho dovuto "ripiegare" su un annuncio più caro. Questo appartamentino in miniatura, con i fornelli al centro del salotto/ingresso e niente cappa di aspirazione, ha evidentemente un'ego piuttosto gonfiato e ha adattato i prezzi a questa sua alta opinione di sè.

Secondo: mettersi in regola. Ho iniziato a informarmi sull'iter burocratico necessario a farsi una vita in Olanda, e ho scoperto l'esistenza di questo mistico acronimo: il BSN (Burger Service Nummer). No, non è il numero del take-away di Mac Donald's, ma il Santo Graal dell'expat in Olanda. Senza il BSN in Olanda NON ESISTI. Non puoi affittare una casa, non puoi aprire un conto corrente, non puoi lavorare, ne' andare dal dottore.

Il nostro bonaccionissimo codice fiscale gli fa un baffo.
Mettersi in regola e ottenere un BSN quindi non è solo importante, è proprio uno step indispensabile per fare qualsiasi cosa, e bisogna farlo appena si arriva in Olanda. Mi sono quindi messa alla caccia di questo numero magico, e ho scoperto che per ottenerlo, con humor molto olandese, bisogna essere in possesso di un contratto di affitto. Ah-ah. Adoro questi circoli viziosi.

Ho chiesto al mio esoso host di Airbnb di firmarmi un documento di affitto temporaneo per poter richiedere il BSN, e lui giustamente mi ha risposto picche: "mica vorrai che io debba pagare le tasse perché affitto la mia microbica residenza, giusto?".

Giustissimo. Quindi sto cercando altro nella speranza di tirargli il pacco e risparmiarmi i suoi pretenziosi prezzi. C'è da dire che il tipo (a parte quando si è rifiutato di firmarmi il documento) è carinissimo, quindi mi sento un po' in colpa... Vedremo come andrà a finire.

Questa riflessione mi porta a deviare un attimo e a fare una considerazione: in Olanda sono tutti carini. Gentili, disponibili, quasi affettuosi. Tutte le persone che ho conosciuto finora hanno cercato di essermi di aiuto e di farmi sentire la benvenuta. Adorabili! Certo a volte sono un po' diretti, ma è quasi un sollievo dopo tutti i convenevoli inutili e time-consuming a cui siamo abituati in Italia. Chiusa parentesi.

Eravamo rimasti al documento per il BSN. Aspettare di trovare una casa a lungo termine dove registrarmi era fuori discussione, perché nel frattempo non avrei potuto aprire un conto, ricevere lo stipendio, e in teoria nemmeno lavorare. Inoltre ho fissato un appuntamento al comune di Utrecht il 30 di Settembre per registrarmi, e andare a mani vuote non era certo un'opzione invitante. Avevo quindi una certa fretta di trovare qualcuno disposto a dichiarare che sì, non vivo sotto un ponte.

Fortunatamente, uno dei miei futuri colleghi è un italiano troppo gentile che si è dimostrato disponibilissimo e si è proposto di aiutarmi. Ha chiesto al suo padrone di casa se posso registrarmi presso il loro indirizzo, e il padrone di casa (vedete quanto sono gentili gli olandesi?) ha detto di sì (e anche lui paga le tasse sugli affittuari, capito?!). Adesso sono più tranquilla!

Nonostante la cosa si sia risolta in modo felice, mi ha insegnato una lezione: non ridursi all'ultimo, ma prepararsi con un buon'anticipo!

Quindi ho iniziato a cercare casa a lungo termine. I prezzi degli affitti, fortunatamente, non sono poi così alti come temevo: cioè, sono alti, ma anche meno alti di quanto avevo visto all'inizio. Diciamo che se siete disposti ad accontentarvi di una stanza in un appartamento per studenti, da condividere con altre 3 persone, potete trovare qualcosa anche a 300 € (stiamo parlando di Utrecht). Ovviamente più ci si avvicina al centro, cala il numero di coinquilini, e migliora l'aspetto della casa, più sale il prezzo, ma il budget che mi ero data (e che sinceramente mi spaventava un po') sembra adesso più che adeguato e questo mi rincuora.

Osservazioni sul cercare casa in Olanda:
  • Nessuno ti risponde (di 10 annunci a cui ho risposto, ho ricevuto un solo riscontro). Forse è perché noi italiano non siamo considerati dei buoni coinquilini? Eppure sappiamo fare la pasta come si deve e altri stereotipi del genere. Mah.
  • Visitare la casa prima di affittarla è roba da femminucce. Pensate che negli annunci c'è addirittura una voce che dice "È possibile visitare la casa?" e nella maggior parte dei casi la risposta è NO. Non ti bastano le foto? Allora fatti un giro. Devo ammettere comunque che per me è piuttosto comodo, perché essendo in Italia la cosa non sarebbe comunque fattibile, e almeno so che la trattativa potrebbe essere conclusa velocemente anche a distanza.

Oggi ho avuto una specie di colloquio via Skype con la proprietaria dell'(unico) appartamento per cui ho ricevuto una risposta. Pensavo fosse una chiacchierata innocente, invece lei e la mia (spero) futura coinquilina sembravano star seriamente valutando se io potessi essere una valida candidata o meno. Alla fine della chiacchierata ero quasi nervosa. Non fraintendetemi, si sono rivelate ragazze in gamba, simpatiche e dolci (evviva!) però se avessi saputo che da quel colloquio sarebbe dipesa la mia scelta come coinquilina, mi sarei perlomeno truccata e avrei lisciato i capelli...sembravo uno zombie :(D'altra parte se mi conoscete sapete che la mattina non è esattamente il momento migliore della mia giornata, quindi un colloquio via Skype alle 10 del mattino di sabato era veramente al limite delle mie possibilità...

Adesso sono qui, con le dita incrociate, sperando di ottenere la stanza... Tipregotipregotiprego fa' che mi dicano di sì!

La posizione è ottima, la casa è deliziosa, la futura coinquilina (oltre ad essere uno schianto di bionda) è dolcissima, l'affitto è onesto, insomma è tutto perfetto... L'unico (minuscolo) neo è che è disponibile a partire da Novembre, quindi dovrei cercarmi qualcos'altro per la seconda metà di Ottobre, però mi hanno detto che nel caso potrei anche appoggiarmi da loro qualche giorno prima dell'ingresso ufficiale...

Insomma, fate il tifo per me!!!

Scusate il post lunghissimo. Cercherò di scrivere più spesso così sarò meno prolissa ;)

Alla prossima!

Linda

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