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martedì 27 gennaio 2015

I giardini del Keukenhof

Anche se per questa settimana è prevista neve, in qualche modo nell'aria si sente già la fine dell'inverno. Tempo di iniziare a pianificare qualche gita primaverile!

Se avete intenzione di venire in Olanda, segnatevi queste date: 20 Marzo - 17 Maggio.
È il periodo in cui quest'anno saranno aperti i giardini del Keukenhof, uno sgargiante parco che si trova a Lisse, a soli 40 minuti di auto da Amsterdam. Con i mezzi di trasporto potete arrivarci in circa 1h, prendendo il treno fino a Schiphol o Leiden e poi un bus diretto (linea 858 e 854 rispettivamente).

Il Keunkenhof si trova nel cuore della Bollenstreek (Bulb growing region), l'area compresa tra Amsterdam e  L'Aja in cui vengono coltivati i bulbi per cui l'Olanda è famosa. Per questo motivo una buona opzione è anche quella di noleggiare un auto e fare il giro dei campi di tulipani. Ovviamente bisogna prima assicurarsi di scegliere il periodo della fioritura, che varia ogni anno in base alle condizioni climatiche, ma è di solito è previsto intorno alla fine di Aprile. Se il tempo dovesse essere particolarmente caldo o freddo, la fioritura potrebbe anticiparsi o posticiparsi di anche due settimane.

Al Keukenhof troverete sempre fiori, in qualsiasi periodo andiate, perché è talmente pieno di varietà diverse che è sempre periodo di fioritura. L'attuale parco apparteneva in origine al castello di Teylingen, risalente al 15° secolo, che nel 1857 venne trasformato in un giardino all'inglese. Dal 1949, grazie alla collaborazione del comune di Lisse con vari coltivatori di bulbi, il parco ospita l'attuale esibizione annuale.

Il Keukenhof è esuberante, enorme e variopinto. I bulbi vengono disposti con amore e maestria a fine autunno, secondo precisi schemi di colore, a formare enormi disegni e composizioni. Il risultato finale sono accurati accostamenti di colore e forme, che creano uno spettacolo mozzafiato. Sebbene queste aiuole abbiano poco di naturale, data la loro struttura impeccabile, basta avvicinarsi ai singoli fiori per perdere di vista la geometria e perdersi in una distesa di fiori come non ne avete mai viste.

Se possibile, evitate di visitare il parco nel weekend. Come potete immaginare, dato il periodo limitato di apertura, nei giorni festivi è sempre affollatissimo e si rischia di essere sopraffatti dalla folla che accalca ogni panchina, intasa bar e bagni, e immancabilmente farà capolino in tutte le vostre foto...

Ecco qualche foto dell'aprile 2014, quando ho visitato il parco con i miei:





venerdì 7 novembre 2014

Sint Maarten

Se siete in Olanda questo weekend, non potetevi perdervi le celebrazioni di Sint Maarten a Utrecht!

Sint Maarten (o San Martino) è il santo patrono di Utrecht. Nato in Ungheria nel 316 DC, proveniva da una famiglia pagana, che adorava le antiche divinità dell'impero romano. Il padre non apprezzava l'attrazione del figlio verso la religione cattolica, e lo costrinse quindi ad arruolarsi. La leggenda vuole che, durante una campagna militare, abbia donato metà del suo mantello rosso ad un mendicante (avrebbe potuto anche donarglielo intero, ma non facciamo i pignoli). Quella notte, sognò che il mendicante altri non era che Gesù. Si decise quindi ad abbandonare l'esercito e a farsi battezzare, iniziando una vita di eremitaggio e diventando eventualmente il vescovo di Tours, in Francia.

Quale sarebbe il collegamento con Utrecht? Dobbiamo fare un salto avanti nel tempo, fino al 700 DC, quando Sint Maartens era diventato il santo protettore dei soldati franchi, che portavano il suo stendardo in battaglia come protezione. Con loro viaggiavano molti missionari, decisi a convertire i popoli conquistati: tra loro c'era Willibrord (un nome semplice semplice) che insieme ad altri costruì a Utrecht una chiesa dedicata al santo.

Al giorno d'oggi San Martino continua ad essere speciale per Utrecht, che lo ha addirittura adottato sulla sua bandiera: sfondo rosso, a ricordare il mantello del santo, e un disegno bianco che lo raffigura mentre ne fa dono al mendicante.

La città inizia i festeggiamenti per il suo patrono già qualche giorno prima dell'11 Novembre, con svariate iniziative per tutti i gusti e le età. ...Anche se va detto che i fan più sfegatati della festa sono i bambini, per via delle lanterne di carta tipiche della parata tradizionale, che qui si chiamano lampionen. Per chi come me viene da Firenze, la sensazione di dejà-vu pensando alla Rificolona è immediata, solo che pare che qui le cerbottane e i bulli non vadano di moda.

Tra gli eventi più tradizionali delle celebrazioni vanno ricordati:

Sint Maarten Parade
La tradizionale parata non ha niente a che fare con le nostre processioni: si tratta di una vera e propria festa, con lanterne di carta, musica, luci, recite, un concerto finale, e soprattutto una maxi scultura di Sint Maarten a cavallo, anch'essa in carta e illuminata dall'interno. La parata si inizia a preparare con giorni di anticipo, e chi vuole può contribuire alla costruizione delle lanterne o delle sculture presso vari workshop, sotto la supervisione di un artista. Si può anche unirsi al coro per praticare le allegre canzoni (ovviamente dedicate a Sint Maarten) che verranno cantate durante il percorso. Non pensate alle solite nenie vecchio stile...si fa anche del rap! (guardate il secondo video qui sotto)
Quest'anno la parata cade l'8 Novembre (sabato) e come tutti gli anni partirà dalla Domsplein alle 18:00 in punto, percorrendo un anello lungo le strade principali del centro, per terminare alle 21:00 nello stesso punto di partenza, dove verrà offerta a tutti della zuppa calda :D













Visite guidate al Dom
Domenica 9 Novembre, dalle 10:00 alle 16:00, si potrà usufruire di visite guidate graduite alla Cattedrale di Sint Maarten.

Sint Maartensmarkt
Il mercato tradizionale di Sint Maarten si tiene la domenica precedente l'11 Novembre, nella piazzetta sul ponte di fronte al comune (Stadhuisbrug) e nella piazzetta del mercato del pesce (Vismarkt). Agricoltori e contadini vendono gli squisiti prodotti dei loro campi: un tripudio di arancioni e verdi, quelli delle zucche e dei cavoli che sono di stagione a Novembre. Ci sono anche musicisti, artisti, giochi...insomma una vera festa.
Quest'anno il mercato si terrà domenica 9 Novembre dalle 13:00 alle 17:00.





Luiden 8 Domtorenklokken
...o gli otto rintocchi degli orologi della torre del Duomo. Sono otto scampanate che chiudono ufficialmente i festeggiamenti di Sint Maarten, alle 21:45 dell'11 Novembre.

Ma ci sono mille altre iniziative, non solo a scopo di intrattenimento, ma anche benefico: ad esempio i pasti caldi ai senza tetto, oppure l'iniziativa "Eet Mee!", che propone alle famiglie di invitare a pranzo un anziano che vive da solo, per permettergli di passare del tempo in compagnia. Una overview completa di tutti gli eventi e le attività può essere trovata (in olandese) a questo link: http://www.bezoek-utrecht.nl/sintmaarten

infine, per chi volesse costruire il suo lampion, qui trovate delle semplici istruzioni :)

Io ci sarò sicuramente! E voi? :)

mercoledì 8 ottobre 2014

Day trip: Edam, Volendam e Marken

Eccoci qua con un nuovo post dopo una pausa piuttosto lunga :)
Volevo condividere con voi le foto della nostra gita a Edam, Volendam e Marken, tre paesini molto caratteristici a nord di Amsterdam che sono perfetti per un day-trip durante il vostro soggiorno nella capitale. È una gita perfetta perché non richiede lunghi spostamenti, ma permette comunque di vedere 3 realtà diversissime tra loro: Edam è un paesino interno famoso per i suoi formaggi, Volendam un rumoroso porto da sempre affollato di turisti e viaggiatori, e infine Marken è una ex-isola pittoresca e tranquilla dove il tempo sembra essersi fermato.

Le foto che vedete sono state scattate con la vecchia Olympus analogica di mio babbo. Tende a fare le foto un po' giallognole, mi chiedo quale sia la causa...se avete qualche idea, fatemi sapere!

1ª tappa: Edam
Iniziate la vostra gita dalla stazione centrale di Amsterdam. I bus diretti a Nord partono dal lato del lago Ij (sì è un lago, non un fiume!). Prendete il 312, 314 o 316 - vi ci vorranno 45 minuti per arrivare a Edam. Questo paesino di 7,380 abitanti è un perfetto esempio della vita provinciale olandese, e il suo centro storico è davvero delizioso. È famosa per l'omonimo formaggio, che potrete acquistare in uno degli ottimi alimentari lungo il canale principale. Edam vale una passeggiata di un'ora o due, e ha molti angolini pittoreschi che offrono spunti perfetti per delle foto dal sapore pienamente olandese. Se siete così fortunati da capitare qui a Luglio o Agosto, non perdetevi il mercato del formaggio che si tiene ogni mercoledì dalle 10:30 alle 12:30.

(cliccate sulle foto per vederle in formato più grande)










2ª tappa: Volendam
Il bus 110 o il 316 vi porteranno in 20 minuti a Volendam. Oppure fate come noi e fatevi una passeggiata di circa 30 minuti, costeggiando parchi, campi e basse casette a schiera.
Volendam, lo ammetto, non mi è piaciuta per niente. È caotica, rumorosa, pacchiana, piena di negozi di souvenir, bar sovraffollati e turisti. Non saprei dirvi se è carina sotto a tutta quella folla - a noi 30 minuti sono bastati per avere voglia di scappare.












3ª tappa: Marken
È comunque necessario passare da Volendam per prendere il traghetto che vi porterà a Marken, ex-isola a soli 5 km dalla costa. Potreste arrivarci anche da sud, attraversando l'istmo artificiale che la collega alla terraferma - costruito nel 1957 - ma vi perdereste il piacere di raggiungerla in barca...
Dato il suo prolungato isolamento, Marken è stata oggetto di interesse da parte di antropologi e storici tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, visto che conservava usi e costumi destinati a sparire durante la modernizzazione della provincia olandese. Ancora oggi sembra sospesa nel tempo, immersa in una atmosfera dove i minuti scorrono più lenti che altrove, e arrivarci è come un piccolo viaggio nel tempo. Per garantirne l’integrità, è concesso di abitare a Marken solo ai discendenti diretti degli antichi abitanti che, sono impegnati a conservare intatto l'aspetto e lo spirito di questo posto magico. Cosa aspettarvi? Zoccoli di legno sulla soglia di casa, fioriere colorate alle finestrelle di legno, panni stesi ad asciugare nei giardini dal caratteristico aspetto selvatico, e pecore sempre in vista. Da non perdere: il faro del 1839, la minuscola casa-museo (Aprile - Novembre, 2.50 €; noi non siamo entrati perché siamo arrivati dopo le 5, orario di chiusura, ma abbiamo intenzione di tornarci), Grote Kerk (una chiesa con modellini di barche alle pareti), e la Clog Factory, che non è una vera fabbrica bensì un negozietto che produce e vende i tipici zoccoli olandesi. Nella clog factory potrete vedere come si fabbrica uno zoccolo, e sono esposti vari modelli di zoccoli pensati per i più svariati usi e costumi: ci sono gli zoccoli da ghiaccio, quelli da pescatore, quelli da matrimonio, quelli tipici di una particolare zona dell'Olanda, ecc. ec...


























Alla fine della giornata, il bus 315 vi riporterà ad Amsterdam in 45 minuti, passando sopra all'istmo e in mezzo alla verdissima campagna olandese, punteggiata solo dal bianco di mucche e pecore. Non vi sembrerà vero, dopo questa escursione, ritrovarvi in mezzo al caos e alla modernità di Amsterdam!


lunedì 25 agosto 2014

Weekend di fine estate

Diciamolo chiaramente. L'estate olandese non è come quella italiana. Sebbene quest'anno il tempo sia stato pietoso un po' ovunque, non c'è dubbio che qui le aspettative vadano ridimensionate. L'estate olandese dà solitamente il suo meglio a giugno-luglio, mentre ad agosto iniziano già i primi freddi. Nuvole, vento e rovesci fanno comparsate frequenti per tutto il periodo.

Ammetto che, essendo cresciuta nella terra dei cachi, il mio concetto di estate è: afa, weekend al mare e serate in collina a "prendere il fresco". Il cambio quindi si è fatto sentire, lasciandomi delusa, metereopatica e in deficit di vitamina D.

Ma qui viene il bello dell'estate olandese. Quando splende il sole, l'intero paese sboccia. Le città brulicano di eventi, le terrazze si riempiono, la gente si siede a prendere il sole nei posti più impensabili. C'è un amore totale per il sole e una creatività estrema nell'omaggiarlo. Ogni giorno, uscendo di casa, ci si imbatte in un festival, una manifestazione culturale, una spiaggia artificiale in mezzo alla piazza (!), un nuovo pop-up bar all'aperto. Arrivi a goderti il bel tempo molto di più, e non te ne perdi nemmeno un minuto, uscendo di casa al primo raggio di sole.

Sabato ho fatto un giretto nel mio quartiere, e mi sono imbattuta in una quanto mai particolare installazione artistica...non vi rovino la sorpresa, guardate le foto. Nella piazzetta vicina ho invece incontrato la suddetta spiaggia cittadina. A mancare era solo la temperatura: ho già dovuto tirare fuori maglioncini e sciarpe di lana!

Domenica i miei amici K e G, che vivono ad Amsterdam, mi hanno portato da Pllek, un bar/ristorante ricavato da un vecchio magazzino ad Amsterdam Noord. Amo molto questa parte della città, un tempo dedicata solo alle attività portuali: così industrial chic e in rapido sviluppo, è assolutamente da non perdere durante la vostra prossima gita ad Amsterdam! Il tempo era fresco ma soleggiato, perfetto per un pranzetto all'aperto. E Pllek offre vari tavoli interni ed esterni, una "spiaggetta" con maxi cuscini e pallet a mo' di sdraio, dj set e buoni piatti organici (per i carnivori, anche la carne è bio, e il pesce è stato pescato in modo sostenibile). Prezzi un po' cari, ma nella media di Amsterdam: panino fighetto con humus e verdure grigliate + birra + cheesecake: 18 €.

Per raggiungerlo, prendete il traghetto (gratuito) in direzione NDSM werf, che parte tutti i giorni, ogni 30 minuti, da dietro la stazione di Amsterdam Centraal. Date un'occhio ai display con la destinazione e cercate la fermata giusta prima di imbarcarvi, perché in quella stessa zona ci sono vari imbarchi per destinazioni diverse. Male che vada, cmq, vi ritroverete sul traghetto per l'EYE, il museo del cinema!


Eccovi qualche foto!

Installazione con centinaia di reggiseni, iniziativa degli studenti dell'Università di Wageningen
http://www.gelderlander.nl/regio/de-vallei/wageningse-beha-s-fleuren-utrecht-op-1.4501920

A quanto pare gli studenti volevano simbolizzare "the strength, beauty and diversity of women"

Spiaggia cittadina nella piazzetta del comune di Utrecht

Ed ecco le foto di Pllek:











lunedì 28 aprile 2014

Koningsdag 2014

Buongiorno e buon lunedì! Cosa avete fatto di bello per il vostro finesettimana?

Qui si trattava di un weekend speciale: quello del King's Day.

Di cosa si tratta? Ve lo racconto scopiazzando le parti storiche da Wikipedia. Il Koninginnedag ("Giorno della Regina") è (era) la festa nazionale dei Paesi Bassi, celebrata fino all'anno scorso il 30 Aprile, nel giorno del compleanno della (ex ex) Regina Giuliana.

Quest'anno invece del Queen's Day abbiamo festeggiato il primo King's Day. Infatti il 30 Aprile 2013 la regina Beatrix ha abdicato in favore del figlio Willem-Alexander, il primo discendente maschio della casata Oranje-Nassau dall'istituzione della festa nel 1885. La festa è stata così rinominata Koningsdag ("Giorno del re") e spostata nel giorno del compleanno di Willem, ovvero il 27 Aprile. Siccome per tradizione la festa non viene celebrata di domenica (probabilmente per permettere a tutti di godersi una delle poche bank holiday olandesi), quest'anno è stata anticipata a sabato 26 Aprile. Una ulteriore conferma della praticità degli olandesi, che pur di non sprecare una occasione di divertimento non esitano a chiudere un'occhio: anche la data precedente, il 30 Aprile, non era il giorno del compleanno di Beatrix, ma era stata mantenuta per comodità anche dopo l'abdicazione di sua madre Giuliana, visto che il compleanno di Beatrix cade il 31 Gennaio, e il freddo pungente non avrebbe permesso gli scatenati festeggiamenti.

Per confondervi ancora di più le idee, la prima "edizione" del Koninginnedag o Koningsdag, il 31 Agosto 1885, si chiamò Prinsessedag ("Giorno della Principessa") e si tenne in occasione del quinto compleanno della principessa Guglielmina. Anche gli olandesi, come i romani, avevano capito che il modo migliore per promuovere il senso di unità nazionale è la vecchia pratica del "panem et circenses".

Il Koningsdag è anche l'unico giorno in cui non sono richieste autorizzazioni per vendere merci per strada (Vrijmarkt o "free market"). Se avete letto i post relativi alla passione degli olandesi per la roba di seconda mano, capirete l'eccitazione con cui svuotano le cantine durante il Vrijmarkt, cercando di vendere qualsiasi tipo di cianfrusaglie ai passanti. La cosa più bella del Vrijmarkt è che la gente si accaparra porzioni di marciapiede fin dalla sera prima, per poter allestire il proprio banchetto (più probabilmente un telo su cui spargere disordinatamente oggetti randomici). Lo fanno delimitando lo spazio con dello scotch o del gessetto, e scrivendo il loro nome al centro. Fantastico, se ci pensate: in Italia una bella piazzola in posizione strategica verrebbe sicuramente usurpata tramite rimozione dello scotch - qui no.

I festeggiamenti del Koningsdag attirano ogni anno una media di due milioni di visitatori nella sola Amsterdam. Ma in cosa consistono esattamente? Immaginate una città trasformata in una enorme zona pedonale. Immaginate una marea di persone vestite di arancione. Immaginate infiniti banconi che servono birra in bicchieri di plastica. Immaginate chiatte e barchette piene oltre il limite di gente ubriaca che balla al ritmo di casse oversized. Immaginate ponti sbarrati da festaioli che ti costringono a fare il limbo per attraversare. Immaginate esibizionisti che trasformano il balcone di casa in un cubo, e il marciapiede sottostante in una discoteca. Immaginate che ogni angolo di strada sia occupato da gente che vende vinili, posaceneri, barbie rapate a zero e delicate tazzine da té. Immaginate soprattutto che siano tutti alticci (nel migliore dei casi), e pile di pattume alte mezzo metro.

Il tutto però senza essere molesti, senza litigi, senza spinte o gomitate, e con un numero sorprendentemente limitato di gente che sbocca o sta male (io ne ho visti solo due). E strade sgombre e pulite già il mattino successivo. Mica come alla santificazione di Giovanni Paolo II...

Nei giorni precedenti alla festa il paese si tinge di arancione, colore tradizionale della monarchia olandese, in un fenomeno detto Oranjegekte. Dolci glassati color arancione, panna arancione, tutto in versione arancione. Ho passato mezz'ora a cercare la birra al supermercato perché pensavo che l'avessero rimpiazzata con scaffali pieni di aranciata.

Anche io e G eravamo ovviamente vestiti di arancione. E da italiana lasciate che ve lo dica: nonostante quest'anno l'abbiamo visto dappertutto, dalle passerelle della P/E ai Golden Globes (Alberta Ferretti, Monique Lhuillier, Stella McCartney...), è il colore più orribile del mondo da indossare (soprattutto quando non sei al mare, non sei abbronzata, non hai lo stylist di Cate Blanchett, Emma Watson e Lupita Nyong'o e sai che finiranno per rovesciarti addosso una birra).

Godetevi qualche foto meno glamour, anzi direi proprio scadente, fatta col cellulare - non era proprio l'occasione giusta per portarsi dietro la reflex...


Utrecht

Amsterdam

Amsterdam







venerdì 25 aprile 2014

Amici

Aprile, dolce aprile! Che mese speciale...

Ho sempre amato questo periodo dell'anno: il primo sole, i fiori, l'aria tersa, le pioggerelline leggere... Chi non ama la primavera? Questo mese però, quest'anno, si è rivelato particolarmente generoso.

Ogni fine settimana abbiamo ricevuto la visita di persone care, ogni fine settimana abbiamo esplorato questo paese che ci ospita, scoprendo le gioie semplici e naturali che ha da offrire.

Prima è stato il turno dei miei, con la loro macchina carica di cose buone e la loro energia. Siamo andati a Kinderdijk (vi ricordate il post precedente?) e al Keukenhof (post in arrivo!). Non avevo ancora finito di post-produrre le foto dei giorni trascorsi con loro, ed ecco che un nuovo weekend è arrivato, insieme a due dei nostri più cari amici che vivono a Londra. E non è finita, perché oggi rivedrò altri due dei miei migliori amicici!!!

Sono felicissima. Felice che la distanza non abbia intaccato il rapporto con le persone a cui voglio bene, e fortunata ad avere intorno persone così belle. Felice anche che questo paese abbia così tanto da offrire nel tempo libero - certo, non c'è il nostro mare, non c'è il nostro sole, non ci sono gli spaghetti allo scoglio, ma per quelli a cui piace stare all'aperto e godersi la natura, le opzioni sono tantissime.

La domenica di Pasqua, per esempio, abbiamo noleggiato una barchetta e vagato tutto il pomeriggio per i canali dentro e fuori Utrecht. Pare essere il passatempo preferito dagli olandesi quando c'è il sole: prendere la barca con gli amici e girovagare per i canali, birra in mano. Anche noi, da veri Dutch, ci siamo portati delle Heineken ghiacciate, ma abbiamo dato al tutto un tocco italiano con svariate fette di pecorino, prosciutto e salamino toscani (grazie mamma e babbo). Sabato invece siamo andati ad Amsterdam, una Amsterdam baciata dal sole, e abbiamo ammirato la gente estasiata che improvvisava picnic: i più organizzati a bordo -ovviamente - di una barca, i più rustici sull'argine del canale, i più bohémien sul marciapiede, i più pigri sui gradini della porta di casa. L'importante, come sempre qui in Olanda, è STARE FUORI e GODERSI IL SOLE.

Ecco qualche foto, sperando che vi metta il buon umore come a me.






















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