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lunedì 28 luglio 2014

Dutch for Dummies #2 - Gezellig



Vi presento quella che viene definita, almeno da Wikipedia, "one of the hardest words to translate". Proviamoci.

Gezellig (sostantivo: Gezelligheid) si pronuncia "hesellih" (sostituite le "h" col una grattugiata di gola) ed è un altro cardine della cultura olandese. È una parola usata in molti contesti, e ha vari significati, ma tutti riconducibili alla convivialità, la piacevolezza, e il benessere. Gezellig è qualsiasi cosa vi riscaldi il cuore, sia questo una cenetta a lume di candela, o una birra con gli amici, appallottolarsi sul divano con un libro, ecc.

Probabilmente gli olandesi non sarebbero d'accordo con questa traduzione approssimativa, ma direi che se volessimo usare una parola per indicare il senso di "gezelligheid", sarebbe "coziness". In italiano non credo si possa tradurre con una parola...più probabilmente useremmo una frase.

Ad esempio, salendo in macchina col vostro compagn@ dopo una serata con amici: "ma come siam stati bene!". Oppure, vedendo il vostro gatto raggomitolato sopra al vostro maglione di lana: "guarda come si è messo comodo!". O ancora, in un ristorantino a lume di candela: "che posticino!". Ecco, insomma, se foste olandesi tutto questo sarebbe "gezellig".

Vi traduco gli esempi di gezelligheid che dà il Wiki olandese, perché - conoscendo gli olandesi - ci sono un paio di esempi che fanno sorridere. LoL.

  • Drink coffee and eat a cookie with the neighbors (UN biscotto: gli olandesi, si sa, non sentono il bisogno di sfamare gli ospiti come noi....)
  • A visit to the pub
  • Sitting around a campfire or the fireplace
  • Visiting your parents or grandparents
  • Playing a game
  • Soft lights (in olanda trovate candele ovunque, in tutte le stagioni)
  • Linger (nel senso di "indugiare", "prendersela comoda"...gli olandesi adorano sedere per pomeriggi interi al tavolino di un bar, guardando la gente passare)
  • Being on a terrace (questa e quella del biscotto sono le mie preferite! gli olandesi, poco avvezzi alle giornate soleggiate, sono delle vere lucertole: i giorni di sole colonizzano ogni terrazzino - e a dire il vero anche prato, marciapiede, scalino... - cercando di esporre quanti più cm di pelle possibile ai raggi solari)
  • Going to a party (a mio parere i party olandesi sono tutto tranne che gezellig, considerando il livello di alcol e di decibel che possono raggiungere, ma questo vi fa capire come gezellig possa essere usato in senso molto esteso per indicare qualsiasi tipo di divertimento)

A noi è capitato di sentirci dire che eravamo gezellig quando abbiamo cenato sul marciapiede di fronte a casa una di queste sere di estate. Avevamo approntato un tavolino pieghevole con due sedie scompagnate, aperto una bottiglia di prosecco e acceso l'immancabile candela. Non c'è stata persona che passasse di lì che non ci augurasse "eet smakelijk" (buon appetito), ci sorridesse, o si fermasse a commentare la gezelligheid della cosa. Quella di apparecchiare sul marciapiede è usanza piuttosto comune qui in Olanda (soprattutto in una città a misura d'uomo come Utrecht), soprattutto se non si ha un giardino, oppure si ha un giardino poco esposto al sole, o semplicemente si vuole godere del via vai e della temperatura mite. Si vedono intere famiglie con nonni e nipotini, oppure giovinastri con patatine e vino a buon mercato, ma sono tutti, immancabilmente, gezellig e bohémien. La prima volta che l'ho visto non credevo ai miei occhi. È una cosa che adoro dell'estate olandese.




Un po' di etimologia: gezellig deriva da "gezel", che significa compagno o amico. Durante il Medioevo, "gezel" indicava anche un artigiano che faceva parte di una qualche corporazione: da qui il significato di appartenenza.

Nonostante gli olandesi ne facciano la loro bandiera, equivalenti di gezellig esistono anche in altre culture: ad esempio hygge in danese o Gemütlichkeit in tedesco.

In ogni caso, se volete fare un figurone durante la vostra prossima visita in Olanda, se siete stati bene durante una cena o un incontro qualsiasi, dite al vostro ospite o cameriere "het was gezellig!". Ne saranno estasiati...

lunedì 7 luglio 2014

Dutch for Dummies #1 - Doe Normaal

Mark Rutte, primo ministro dell'Olanda, ritratto come il "medioman" olandese.
http://www.merkwaardigheden.nl/doe-eens-normaal-man/

Oggi inauguriamo la rubrica "Dutch for Dummies". La prima dei dummies sono io, che quanto a olandese sto messa molto ma molto male (battuta forse solo da G).

Non potendo insegnare niente a nessuno, mi limiterò a illustrare il significato di alcune parole o espressioni molto indicative della società olandese. Ne hanno tantissime!

Scoprendole si può imparare molto sulla cultura di questo popolo. Ed essendo straniera, il senso di meraviglia e di scoperta nel notare il significato più profondo di queste espressioni è qualcosa di impagabile! Sarebbe bello fare una analisi simile anche per l'italiano...

Ma cominciamo! La prima espressione di cui vi parlo è doe normaal. Non è un caso che l'abbia scelta per prima, essendo un cardine della mentalità olandese. Se vi ricordate, avevo già accennato a questa espressione in [[questo post]] sulla mia bici.

L'espressione olandese doe normaal significa letteralmente "comportati normalmente", ma esprime molto più di questo: la società olandese, vuoi per il retaggio calvinista, vuoi per indole, tiene molto al rispetto delle regole sociali. Credo che la frase "doe normaal" si usi soprattutto con i bambini (un po' come il nostro "fai a modo!"), ma rimane impressa molto a fondo nella mente degli olandesi.

Agire in modo "normaal" da adulti significa in generale evitare come la peste i seguenti comportamenti:
  • Vantarsi
  • Ostentare ricchezza o sfoggiare oggetti costosi
  • Parlare di soldi (o delle cose belle che si hanno)
  • Essere un po' troppo estrosi
  • Mostrare rabbia o altre emozioni in pubblico
  • Compiere infrazioni
  • Agire in modo che potrebbe essere percepito strano, diverso o da "straniero"

È il concetto alla base delle loro famose finestre senza tende: così tutti possono guardare dentro e vedere che niente di "non-normaal" sta succedendo. (Ammettetelo che vi siete sempre chiesti il perché delle finestre senza tende!)

Quindi se siete in Olanda e sentite qualcuno che mormora "niet normaal" ("non è normale") in riferimento a qualcosa che avete fatto o detto, congratulazioni! Siete appena stati bollati come degli svitati.
Detta così sembra una cosa tremenda, ma in realtà va tenuto conto del fatto che gli olandesi hanno un senso del "normaal" molto elastico. Vedasi gli scatenatissimi festeggiamenti per il King's Day o le vittorie al mondiale, quando si sbronzano per strada e qualsiasi cosa si tinge di arancione, oppure il modo in cui conciano le bici, con fiori di plastica o verniciature improbabili, o il loro estroso senso dello stile (guardatevi una puntata dello "Shopping Queens" olandese e capirete che intendo). Anche per quanto riguarda le famose finestre senza tende, il doe normaal si mescola con l'orgoglio di sfoggiare le loro belle case arredate con gusto - gli olandesi passano vari mesi all'anno indoor, quindi tengono molto all'interior design e a una atmosfera "gezellig" (di gezellig parleremo in un'altra puntata della rubrica).

Un episodio molto famoso di "doe normaal" è quello del 2011 che ha ispirato la foto all'inizio del post, quando Geert Wilders, membro del parlamento appartenente al partito di destra PVV, si è rivolto al primo ministro centrista Mark Rutte apostrofandolo "doe eens normal, man!" (che suona all'incirca come "get real, man!"). La discussione riguardava un altro membro del PVV, Raymond de Roon, che aveva definito il premier turco Erdogan una “islamitische aap” (scimmia islamica...). Dopo aver reiterato il concetto doe normaal più volte, Wilders ha concluso con "Doe eens normaal rustig dan, vuile flikker!" ("Then get real, will you, you fucking faggot!"). Un esempio tutt'altro che felice della schiettezza olandese...

Wilders è famoso per essere un islamofobo che si oppone con tutte le sue forze all'immigrazione di persone di fede islamica (e non solo) in Olanda, e - guarda caso - è un amicone di Borghezio della Lega Nord. Per maggiori informazioni sulla vicenda "doe normaal", leggete qui, oppure date un'occhiata al tragicomico e intelligente sito wildersbff.nl - sì, proprio "Wilders' BFF" nel senso di best friends - che ha creato dei poster satirici con le frasi più razziste e nere della destra europea, mentre il politico che le ha pronunciate viene abbracciato da Wilders con tanto di cuoricini. C'è anche Borghezio ovviamente.


Riassumendo, doe normaal è un concetto flessibile e tollerante, come lo spirito degli olandesi. Ma in bocca a persone non tolleranti, suona più intollerante che mai. Confusi? Eppure questa è l'Olanda. In fondo, come dicono loro, "Doe maar normaal, dan doe je al gek genoeg!" (trad.: "comportati normalmente, che è già abbastanza folle!").

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